Permettetemi una parola
Inserendo i due video qui a seguire volevo esprimere un pensiero, o meglio una sensazione che ho provato ieri pomeriggio al Lido, mentre guardavo la chiusa del fiume Reno. Posto incantevole. Soprattutto in questa stagione.
La sensazione che ho provato è stata un misto tra la malinconia che viene quando pensi al passato e ti chiedi "Se fosse andata diversamente?...ormai è tardi", l'entusiasmo delle conquiste di oggi, il timore del futuro e la gioia del presente. Un mix forse insolito, ma che mi ha portato a chiedermi "E se tutto ciò finisse, domani?". Domanda impegnativa, ma visti i tempi che corrono, lecita direi.
Ho sempre cercato di non portarmi dietro situazioni di rancore, di avere un atteggiamento positivo verso la realtà e il prossimo, proprio per non pentirmi, nell'ultimo minuto della mia vita di pensare "Mi dispiace che sia andata così, mi dispiace di averti ferito." Non voglio avere debiti con nessuno, non voglio lasciare che qualcuno possa pensar male di me. Certo, a volte questo non dipende dalla mia volontà. Magari alcuni pensano male di me. Prima che sia troppo tardi chiedo a queste persone scusa per tutto quello che posso aver fatto per averle portate a pensare in modo negativo della mia persona.
Può sembrare un pensiero un pò eccessivo e buonista. Chiedere scusa a tutti. Ma chi riesce a capire e a seguirlo sarà d'accordo con me.
La realtà che ci neghiamo è che ci stiamo autodistruggendo. Smog, inquinamento delle acque, del terreno, riscaldamento dell'atmosfera, etc etc... lo sappiamo tutti.
Ma cosa stiamo facendo realmente? Ne stiamo parlando. E il tempo passa.
In più continuiamo a costruire armi di distruzione per proteggerci gli uni dagli altri!!! Ci stiamo ghettizzando in macroaree. Ci stiamo dividendo. Forse ci uniremo quando andrà troppo male e tutti staremo rischiando la pelle.
Ma non sta a me parlare di temi socio-politici-economici. Ci sono abbastanza pazzi che ne discutono e firmano protocolli inutili.
La mia è solo una voce in più che si scaglia contro chi parla senza fare, chi guadagna un salario che deriva da promesse che non rispetterà, contro chi fa soldi prendendo ciò che non è suo, la natura. Ma sono un "uno su mille"...
E a me non resta che riempirmi gli occhi di verde, di acqua, di legno, del vento dell'autunno. Nella speranza che anche i miei figli potranno un giorno vederli.
Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere.


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