24 novembre 2006

Stanchezza fa rima con tristezza (per me)

Eh già, venerdì è arrivato
Sono abbastanza stanca e, di conseguenza, abbastanza triste.
La mia mente non vuole collaborare ed evita di pensare a quello che devo fare oggi.
In queste condizioni è dura lavorare. Sinceramente ho solo voglia di ascoltare musica (sul mio nuovo Ipod) o attaccarmi a Sky per vedere un pò di fiction e alcuni film. Il tempo poi non aiuta.
In Italia l'inverno si sta avvicinando sempre più e le giornate uggiose, come quella di oggi, mettono solo voglia di rimanere a letto a sgranocchiare qualche schifezza o qualche biscotto. E magari guardare fuori.
E invece non è possibile.
Ripensando a quello che ha detto Martin a proposito degli schiavi del lavoro posso affermare che oggi lo capisco più che mai. Ormai non ho più tempo nemmeno per leggere i libri che continuo a comprare nella speranza di trovare il momento buono per iniziarli. Per non parlare delle riviste. E invece si accumulano sulla mia scrivania a prender polvere. Assurdo.
Domani è sabato. Come se fosse diverso da un altro giorno della settimana... tze.
E tra un mese è Natale. E tra due (nemmeno due) è il mio compleanno... 25...
Quando ero ancora teenager credevo che a 25 anni sarei stata tante cose. Beh, un lavoro ce l'ho...
L'amore... lasciamo stare. Amici...si. Una casa mia? No. Figli? No. Però credevo che sarei diventata veterinaria... Forse mi sbagliavo.
Sunshine, grazie del post.
Chissà. Quando verrò in Argentina spero di conoscerti. Immagino che tu sia un amico di Martin.
Spero di venire presto... soldi permettendo. Ormai è tutto una questione di soldi.
Mariposa.

P.S. ho ancora il sogno nel cassetto: trasferirmi in un posto caldo e vendere granite siciliane e gelati. E tanti figli. Beso malinconico :-)