28 novembre 2006

Un lugar en el mundo



Una vez tuve trece años, y un millón de sentimientos nuevos que no tenían nombre ni explicación. El sonido de las canciones guiaba mis sensaciones mientras que sus letras le ponían palabras a las explicaciones que esbozaba en mi cabeza sobre el mundo. Las películas me explicaban la estructura de las relaciones, en que momento había que acudir a cada sentimiento. Mis padres me enseñaban a ocultarlos, a disimularlos, para no ser presa de ellos. Ciertos amigos andaban conmigo, a mi izquierda y a mi derecha.
Algunas chicas me explicaron, de la peor manera, que jugar con ellos puede convertirlos en demonios con su propio infierno dentro mió. Muchas mujeres me mostraron como viajar sobre ellos, montar una ola infinita. Mi hermano abrió caminos, fue el pionero en un mundo al que entre detrás de él. Me mostró su experiencia a través de sus ojos.
Ahora tengo veinticinco y hago todo como aprendí. Ojala no lo hiciera.

25 novembre 2006

David Lynch - commercial

24 novembre 2006

Stanchezza fa rima con tristezza (per me)

Eh già, venerdì è arrivato
Sono abbastanza stanca e, di conseguenza, abbastanza triste.
La mia mente non vuole collaborare ed evita di pensare a quello che devo fare oggi.
In queste condizioni è dura lavorare. Sinceramente ho solo voglia di ascoltare musica (sul mio nuovo Ipod) o attaccarmi a Sky per vedere un pò di fiction e alcuni film. Il tempo poi non aiuta.
In Italia l'inverno si sta avvicinando sempre più e le giornate uggiose, come quella di oggi, mettono solo voglia di rimanere a letto a sgranocchiare qualche schifezza o qualche biscotto. E magari guardare fuori.
E invece non è possibile.
Ripensando a quello che ha detto Martin a proposito degli schiavi del lavoro posso affermare che oggi lo capisco più che mai. Ormai non ho più tempo nemmeno per leggere i libri che continuo a comprare nella speranza di trovare il momento buono per iniziarli. Per non parlare delle riviste. E invece si accumulano sulla mia scrivania a prender polvere. Assurdo.
Domani è sabato. Come se fosse diverso da un altro giorno della settimana... tze.
E tra un mese è Natale. E tra due (nemmeno due) è il mio compleanno... 25...
Quando ero ancora teenager credevo che a 25 anni sarei stata tante cose. Beh, un lavoro ce l'ho...
L'amore... lasciamo stare. Amici...si. Una casa mia? No. Figli? No. Però credevo che sarei diventata veterinaria... Forse mi sbagliavo.
Sunshine, grazie del post.
Chissà. Quando verrò in Argentina spero di conoscerti. Immagino che tu sia un amico di Martin.
Spero di venire presto... soldi permettendo. Ormai è tutto una questione di soldi.
Mariposa.

P.S. ho ancora il sogno nel cassetto: trasferirmi in un posto caldo e vendere granite siciliane e gelati. E tanti figli. Beso malinconico :-)

23 novembre 2006

Gnarls Barkley - St. Elsewhere (2006) - Just A Thought

All I want is your understanding
As in the small light of affection
Why is this my life?
Is almost everybody's question

And I'll try
Everything but suicide
But it's crossed my mind

I prefer peace
Wouldn't have to have one worldly possession
But essentially im an animal
So just what do i do with all the aggression?

Well I'll try
Everything but suicide
But it's crossed my mind

Life is a one way street, aint it?
If you could paint it
I'd draw myself goin' in the right direction
so i go all the way like I really really know but the truth is
I'm only guessing

And I try
Everything but suicide
Oh but it's crossed my mind
Just a thought

It's even dark in the daytime
It's not just good, its great depression
When i was lost i even found myself
Lookin' in the gun's direction

And so I tried
Everything but suicide
But yes, its crossed my mind
...But im fine

22 novembre 2006

En Buenos Aires son las tres y cuarto de la mañana. Hace calor, corre una suave brisa que corta el aire estancado de la ciudad. Yo no puedo dormir. A 15.000 kms. de aca Mariposa se va a levantar para ir a trabajar. Espero que desayune bien.
Se escuchan perros ladrar a lo lejos. Uno de mis mentores creia ser un gran artista por poner ladridos en sus peliculas durante las discusiones de pareja. Una especie de expresionismo tercermundista en decadencia.
Hoy las hijas de George W. Bush (perdon por la mala palabra) paseaban por un barrio de Buenos Aires que se llama San Telmo. Un hombre de entre 18 y 20 años le robo la cartera a una de ellas y escapo en moto. Nadie sabe que pasó con la seguridad de las chicas. Aunque se sabe que dias atras a uno de sus guardasespaldas lo hirió de gravedad la seguridad de una discotequa. Las opiniones corren por cuenta del consumidor. Dos puntos, guion, cierro parentesis.




Me voy a dormir. Sueño con ser un artista.

21 novembre 2006

Fantasia, ¿fantaseamos?

Hay gente ahi afuera a la que le pasa lo mismo.




Algunas veces es muy dificil poner en palabras algunas ideas. Me siento bien cuando encuentro esas ideas esbozadas en obras de arte. Alguien mas intenta expresar lo que tengo dentro. Tal vez yo tambien pueda.


To look life in the face, always, to look life in the face and to know it for what it is. At last to know it, to love it for what it is, and then, to put it away. Leonard, always the years between us, always the years. Always the love. Always the hours.

V.W. (?)

Destino e Sesto Senso

Non tutto è razionale, anzi.
La maggior parte delle cose sono irrazionali, cioè non sono tangibili e non si possono spiegare con le parole.
Eppure esistono. Sono emozioni, sono sensazioni che ci rivelano, a volte, se ben interpretate la verità della realtà.
A me capita di sognare ciò che accadrà nel futuro, alcune immagini.
Io mi baso molto sul mio sesto senso, su quello che riesco a percepire.
E la maggior parte delle volte non mi sbaglio.
Soprattutto con le persone. Esiste una sintonia naturale tra alcuni, qualcosa che gli fa percepire che si conoscono da molto più tempo: tono confidenziale, intesa, semplicità nell'aprirsi.
Mi è capitato di sentirmi chiedere "Ma vi conoscevate già?" (no)
Forse c'è di mezzo anche il destino. Forse qualcosa o qualcuno fa si che certe persone si incontrino.
E sono convinta che esista sempre un perchè di questi incontri.
Nullaè casuale.
Ma siamo liberi di scegliere con chi condividere la nostra vita e chi ignorare.

16 novembre 2006

Nè sopra, nè sotto

A volte capita di non distinguere più una cosa dall'altra, di non voler distinguere quello da questo, perchè non ne abbiamo più le forze e perchè ci sembra del tutto inutile.
Fare un video su un farmaco o riempire un database di clienti e fornitori ti da lo stesso entusiasmo di sfogliare le pagine di una rivista di economia.
Non è mancanza di stimoli, nemmeno voglia di far nulla. E' che tutto quello che stai facendo ti sembra inutile. Ti sembra senza senso. Non ti entusiasma, non ti da' brividi. O forse perchè la tua mente è da un'altra parte.
Nell'ultimo mese credo di aver pensato più ad altro e questo mi ha reso terribilmente infelice.
Pensavo a quello che mi mancava, a quello che avrei voluto ad ogni costo, ad una seconda possibilità che mi avrebbe reso felice. A qualcosa o a qualcuno che avrebbe potuto salvarmi. Ma l'unica cosa che mi ha davvero salvato non è lui o quella cosa, ma quello che già avevo.
Avevo/ho degli amici, delle persone che mi amano, anche da migliaia di km di distanza. Avevo/ho un lavoro che mi sono guadagnata e credo anche meritata per le notti insonni, per i w-e saltati, per tutte le volte che son stata zitta.
E i pensieri tristi se ne sono andati. Mi sento di nuovo felice, di nuovo forte. Di nuovo soddisfatta.
La malinconia non mi abbandona come i colori ad una immagine: può sbiadire ma non può scomparire senza svanire per sempre. Chi riesce a guardare davvero dentro, oltre, vede chi sono.
Gli altri si accontentano dell'immagine. Di un sorriso, di un taglio di capelli nuovo.
Chi ha visto dentro di me non mi ha mai abbandonata. Chi mi ha conosciuto davvero è qui accanto a me. Tutto il resto è polvere.
Martin ha compiuto 25 anni il 14 di novembre. Sono solo riuscita a fargli gli auguri e a mandargli una foto con i colleghi del pomeriggio. E lui ha fatto un regalo a me. Una mail bellissima. Quattro righe. Mi scuso con Martin se le riporto ma domani mattina, quando accenderò il pc vorrei che fosse la prima cosa che leggerò.

En estos días fuiste como un oasis a la distancia. Me diste las sonrisas mas lindas, y los mejores pensamientos. No le cuentes esto a los chicos, ellos están igual que hace unos meses, pero vos estas cada vez mas linda. El pelo corto te queda muy bien. También la sonrisa. Sos la mejor italiana melancólica que conozco.

Volvamos a soñar y contarnos grandes o pequeñas ideas.

gracias Silvia

m

Grazie a te Martin. Grazie per il video. Lo avrò guardato almeno 4 volte. Forse 5...
Grazie per aver costruito questo Blog insieme a me.
Forse un giorno smetteremo di scriverci.
Adesso è una gran bella cosa.
Continuiamo a sognare.

Mariposa

15 novembre 2006

Morire lentamente

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.
(Pablo Neruda)


14 novembre 2006

25 anos

Auguri Martin.
Ti voglio bene.

12 novembre 2006

Trabajo

¿ Es el trabajo la nueva esclavitud ?

Aun existen en el mundo cerca de seis millones de esclavos. Es lógico que si aun no hemos logrado abolir algo tan visiblemente inhumano sigamos pensando que el trabajo es digno. Pero aun así me gusta determe a pensar sobre el tema.
¿ Tiene sentido perder la tercera parte del día (en el mejor de los casos) cinco días por semana (otra vez en el mejor de casos) ?. ¿ Es justo que vendamos nuestro tiempo a cambio de dinero?. Entiendo que en el mundo en que vivimos es necesario, pero eso no es suficiente para hacerme cambiar de idea. ¿Quién sabe? Tal vez en el futuro me señalen como el primer hombre que quisó abolir el trabajo.
Los seres humanos somos capaces de hacer arte, de sentir, de pensar. Nos conectamos entre nosotros a niveles tan intensos que se nos eriza la piel. Nos enamoramos.
Pero nos vemos obligados a dejar todo de lado durante unas horas cada día para atender teléfonos, vender cosas, limpiar, repartir cartas, editar videos sobre endoscopias, filmar publicidades para vender ropa fabricada por niños de seis años en Asia.
No está bien. No es sano.
Hay gente que tiene una vocación. Etimológicamente significa “el llamado de”. Mi vocación es el cine. Entonces el cine me llamo a mi. Yo solo respondí el teléfono. El teléfono de muchísimas personas nunca sonó. Esa gente trabaja o hace carreras universitarias con el solo fin de ganar dinero. Cuando salen del trabajo ponen su pasión en otro lado. En su familia, en los deportes, incluso en mirar televisión. Yo digo que desde las nueve de la mañana hasta las seis de la tarde deberían tener la posibilidad de hacer lo que quieran. Por mi parte, no necesito que me den plata por hacer películas, filmar es un fin en si mismo.
No nos convirtamos en autómatas sin alma solo porque a fin de mes nos dan un cheque (en el mejor de los casos).

10 novembre 2006

Un nuovo inizio da condividere

Dire amicizia è come dire intesa perfetta, fiducia immediata e memoria lunga; ovvero, fedeltà.
Gabriela Mistral

Questo è un inizio, o meglio un continuo di una amicizia nata ormai 5 mesi fa...
O forse è solo uno spazio per inserire pensieri, notizie, scoperte e farlo in modo anonimo.
A volte un nick name rivela molto di più di quello che si è che il nome di battesimo.
Una maschera che svela la realtà.
Forse è solo pazzia.
Mariposa

09 novembre 2006

Cuento italo-argentino

Cuéntame tu historia y te contaré la mía, dime tus sueños y te diré los mios. Poemas, poesía, cuentos e historias, versos y prosas.